Era uno di quei martedì sera anonimi, di quelli dove la pioggia batte contro i vetri e l'unica prospettiva eccitante sembra essere andare a letto presto. Ero stravaccato sul divano, con la televisione accesa su un programma che nemmeno stavo guardando, cercando un modo per scuotermi di dosso il torpore di una giornata lavorativa infinita. Ho preso il telefono quasi per automatismo e ho aperto chicken road 2, pensando di fare giusto un paio di partite per passare il tempo mentre aspettavo che il corriere mi portasse la cena.
Non avevo grandi pretese. Volevo solo quella piccola scarica di adrenalina che ti dà il rischio controllato. Ho iniziato piano, scoprendo i polli sotto le cupole con cautela, ritirandomi quasi subito. Un piccolo guadagno qua, un piccolo guadagno là. Ma sapete come funziona, no? Quando senti che la serata sta prendendo una piega giusta, la prudenza inizia a sembrare noiosa. Mi sentivo ispirato, una sensazione strana allo stomaco che mi diceva: "Osa".
Ho deciso di aumentare il livello di difficoltà. Ho aggiunto più "ossa" al gioco. Questo significava che le probabilità di sbagliare erano più alte, ma la ricompensa sarebbe stata molto più dolce. Ho piazzato una puntata in Euro più sostanziosa del solito. Il cuore ha iniziato a battere un po' più forte. Primo click: un pollo arrosto fumante. Sospiro di sollievo. Il moltiplicatore era già interessante. La logica razionale mi gridava di premere quel benedetto tasto "Cash Out" e godermi la vincita sicura.
Ma ero in quel flusso magico. Secondo click: un altro pollo. Adesso la cifra sullo schermo era diventata seria. Le mani iniziavano a sudarmi leggermente. Guardavo lo schermo, il dito sospeso sopra la prossima cupola. Era un duello psicologico tra me e la mia avidità, o forse tra me e la mia intuizione. Tutto intorno a me si era silenziato. Non sentivo più la pioggia, non sentivo la TV. C'ero solo io e quella scelta.
"Solo ancora uno," ho sussurrato tra me e me. Ho chiuso gli occhi per una frazione di secondo e ho premuto. Quando li ho riaperti, ho visto il pollo. Niente ossa. Niente game over. Una vincita spettacolare brillava sul display. Ho premuto "Cash Out" con una velocità che nemmeno Flash avrebbe potuto eguagliare, quasi per paura che i soldi potessero scappare via se avessi aspettato un secondo di troppo.
La sensazione che mi ha invaso non è descrivibile solo con la parola "gioia". Era un misto di euforia, sollievo e puro potere. Ho lanciato un urlo liberatorio che ha probabilmente fatto preoccupare i vicini, ma non mi importava. Avevo sfidato la sorte in diretta, lì nel mio salotto, e avevo vinto. Vedere il saldo del mio conto salire così drasticamente in pochi secondi è stato elettrizzante. Non si tratta solo dei soldi che, per carità, trasformeranno questo mese in un mese molto più rilassato ma è quel momento preciso in cui capisci di aver fatto la scelta giusta contro ogni pronostico.
Quando è arrivata la pizza, mi sembrava la più buona che avessi mai mangiato. Ho chiuso la serata con un sorriso stampato in faccia che non riuscivo a togliere. A volte basta davvero un attimo, un click coraggioso, per trasformare una serata grigia in un ricordo vibrante. Ho spento il telefono, mi sono goduto la mia vittoria e ho pensato che, sì, la fortuna aiuta davvero gli audaci, specialmente di martedì sera.






